Progetti

Nel mio percorso professionale, scrivere ha avuto un impatto decisivo.

Mi riferisco a qualunque tipo di scrittura, romanzi, poesie, saggi, racconti per bambini… Credo che tutto mi abbia portato a pensare che le storie possano essere non solo un impagabile mondo parallelo che ti insegna a convivere con la realtà ma anche delle valide infrastrutture sulle quali costruire qualcosa di più solido. Un modo per valorizzare le proprie risorse traducendole in visioni per il futuro, basi sempre più solide fino al punto di poter dire di aver trovato il proprio posto nel mondo.

Ed è questo che mi aspetto dai progetti di cui sono fondatrice.

Tutte le mie pubblicazioni, la specializzazione in grafica editoriale, gli anni di esperienza tra uffici e lavoro autonomo, il tutto accompagnato e coronato dal perenne disegnare ha dato vita a quelli che ad oggi sono i miei posti preferiti.

Lasciate che ve li presenti.

(Serie in preparazione)

Selvatica si muove in un territorio di ritorno, ma senza nostalgia.

Le figure femminili che abitano questi disegni sembrano attraversare uno spazio sospeso, dove il confine tra umano, animale e paesaggio si assottiglia. Non cercano una forma definitiva: appaiono piuttosto in trasformazione, come se qualcosa stesse emergendo o dissolvendosi sotto lo sguardo.

La natura non è sfondo, ma presenza viva.
Gli animali non accompagnano: condividono.
Il corpo diventa luogo di passaggio, più che di rappresentazione.

Le poesie che accompagnano le immagini si avvicinano a una forma breve e rarefatta, affine agli haiku ma più viscerale e frammentata. Non spiegano, non descrivono: aprono. Si inseriscono come piccoli attraversamenti, lampi percettivi, sospensioni. Non descrivono i disegni, li continuano. O forse li precedono.

Insieme, testi e disegni costruiscono una traiettoria non lineare, fatta di soglie: tra memoria e oblio, tra ferita e nascita, tra istinto e riconoscimento.

Selvatica è un processo più che una raccolta.
Un disvelamento lento, a tratti scomodo.
Un invito a perdere orientamento per ritrovare direzione.

Non c’è narrazione lineare, ma una spirale: si entra dalla fine, si esce dall’inizio.
E nel mezzo, qualcosa si spoglia.

Più che offrire risposte, lascia affiorare una domanda:
cosa rimane quando cadono le forme apprese?

Otto donne. Otto sguardi. Otto mondi.
“InMe” è un viaggio immobile, una soglia attraversata a occhi chiusi, eppure vigili. È una raccolta di ritratti di donne sospese in uno spazio che non ha confini né tempo, ma che pulsa con l’intensità dell’attimo. Donne ritratte in uno stato di trance consapevole: occhi serrati che vedono oltre, occhi aperti che trapassano il visibile per arrivare al senso intimo e vibrante dell’esistere.
Ogni immagine è un frammento dell’invisibile, una rivelazione silenziosa che invita lo spettatore non a comprendere, ma a sentire. Non c’è una narrazione lineare, nessun inizio o conclusione: c’è solo l’eco dell’intimità che si fa corpo, sguardo, presenza. Ogni donna raffigurata è al contempo presenza e altrove, carne e visione, radice e vento.
La mostra si compone di otto disegni, ognuno dei quali accompagnato da un QR code. Attraverso l’ascolto di riflessioni intime, si è invitati a rallentare, a farsi attraversare dalle parole come da un sussurro che risuona nella pelle, nel cuore, nell’esperienza personale.
“InMe” non chiede risposte, ma accoglienza.
Non parla di storie finite, ma di domande che continuano a vivere.
È una soglia che si varca in silenzio.
È una chiamata al sentire.
È il tentativo di dirsi, e forse – con delicatezza – di ritrovarsi.

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(In preparazione)

Vitamina Scuola. Laboratorio sull’empatia e l’inclusione è un progetto
rivolto agli educatori delle scuole primarie di terza, quarta e quinta
elementare
.
Si pone gli obiettivi di ridurre il fenomeno del bullismo, rafforzare l’unità di gruppo, migliorare le relazioni sociali, stimolare le capacità empatiche dei bambini portandoli a comprendere, accogliere e rispettare la sensibilità dei loro coetanei, favorendo una maggiore apertura all’integrazione sociale e alla conoscenza delle proprie emozioni. Aiuterà anche gli insegnanti a capire meglio le dinamiche relazionali all’interno delle classi e a ottimizzare la gestione di circostanze poco inclusive.

Per saperne di più clicca qui.

(In corso)

SelkInk è uno studio editoriale online, una piattaforma che riunisce liberi professionisti, ognuno in grado di offrire la propria competenza, un modo per creare nuove opportunità lavorative per tutti. Oltre a offrire servizi di traduzione, grafica, impaginazione, correzione di bozze, editing e assistenza nella pubblicazione di nuove opere, SelkInk è pronto a realizzare e promuovere progetti solidali che favoriscano l’istruzione e lo scambio culturale, la conoscenza e l’accoglienza attraverso la pubblicazione di libri che raccolgono storie.

Per saperne di più:



(In corso)

LISA è un progetto solidale ideato da SelkInk Studio Editoriale, nato dalla voglia di sfruttare il potere delle storie di creare ponti e legami tra realtà, luoghi, tempi diversi. Dalla voglia di trasformare la solidarietà in un atto concreto.

Grazie a una rete di collaborazioni con associazioni solidali impegnate nella diffusione di un sistema di istruzione per i ragazzi di Paesi in via di sviluppo, con la volontà di raccogliere storie, testi, fotografie, e trasformarli.

Tutto il materiale raccolto grazie al progetto sarà editato, tradotto, impaginato e pubblicato in un’antologia acquistabile su tutto il territorio nazionale e internazionale.

Parte dei proventi derivati dalla vendita, saranno quindi destinati all’associazione partner.

Per saperne di più:

  • Visita la pagina del progetto LISA
  • Partecipa alla raccolta fondi
  • Acquista “In viaggio con LISA. Destinazione Ghana“, il primo volume della collana solidale, realizzato in collaborazione con Projects Abroad (disponibile su Amazon in versione cartacea ed ebook)
  • Guarda il video del progetto

(In fase di attivazione)

“FolkLand” è un progetto editoriale ideato da SelkInk, dedicato ai comuni italiani, piccoli e grandi, volto alla produzione di una collana di libri interattivi che valorizzino il territorio attraverso le storie folkloristiche locali. Leggende legate a un luogo in particolare, a piccoli borghi dimenticati, abbandonati, intorno ai quali si sono animate storie tramandate oralmente, che spesso non si trovano sui libri di letteratura ma che, in qualche modo, continuano a vivere.

L’obiettivo è anche quello di coinvolgere attivamente musei, associazioni e/o fondazioni culturali a scelta del Comune che contribuiscano a favorire il fermento dell’utenza intorno alle sedi dei beni culturali, valorizzando il patrimonio storico-artistico di ogni comune.

Per saperne di più, visita la pagina del progetto.


(Concluso)

Penny ha 7 anni ed è alta 70 cm.
Da qualche parte dentro di sé, lei sa di essere speciale, di essere un dono, ma non si sente all’altezza del mondo reale, perché è costretta a giustificare il suo aspetto, perché i compagni di classe la prendono in giro, perché vive in una realtà in cui “essere all’altezza” vuol dire anche riuscire a toccarla, senza bisogno di stare sulle punte. Ma essere all’altezza è davvero una questione di centimetri?
Chiedetelo a un bonsai. Smetterete di vedere il mondo allo stesso modo.

È una storia che parla di amicizia, del potere della gentilezza, del valore salvifico dell’immaginazione e soprattutto dell’amore per sé stessi, qualunque forma abbiamo e qualunque sia la nostra statura.

Il libro accoglie con orgoglio la prefazione del Dott. Marco Cappa, Direttore della Unità Complessa di Endocrinologia dell’Ospedale ‘Bambino Gesù’, è stato realizzato con il contributo non condizionato della Novo Nordisk, sostiene l’Associazione A.Fa.D.O.C. (Associazione famiglie di soggetti con deficit Ormone della Crescita e altre patologie) e ha destato l’interesse dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” che ha provveduto alla traduzione inglese del volume e che ha prodotto “Da Bonsai ad Haiku. Officina di sperimentazione didattica del linguaggio poetico”.

Inoltre, il 2 dicembre 2021, l’AFaDOC ha ricevuto il Premio Omar per la migliore Campagna di comunicazione Categoria non Professionisti grazie al Progetto Bonsai.

A novembre 2022, Bonsai viene inserito nel progetto Vitamina Scuola, insieme ad un’altra selezione di titoli inclusivi dell’editoria contemporanea, con l’obiettivo di far sperimentare ai bambini la lettura come un’esperienza emotiva, più che didattica.

Per saperne di più: