Dalla carta intestata al libro: le possibilità di InDesign

Il programma più utilizzato per impaginare è InDesign.

È un programma che consente al grafico di raccogliere materiali di vario tipo e di inserire questi elementi in un file unico.

L’utilizzo di InDesign permette la progettazione e la realizzazione di una molteplice varietà di prodotti, cartacei ed elettronici. Di seguito, alcuni esempi:

  • Brochure
  • Cataloghi
  • Annual report
  • Flyer
  • Locandine e manifesti
  • Riviste
  • Libri
  • Carte intestate
  • Biglietti da visita

InDesign consente di organizzare tutti i contenuti (testo e immagini) in un unico file, permettendo la realizzazione di un file professionalmente adeguato per la stampa.

Gli elementi che saranno inseriti nel programma di impaginazione sono:

  • i blocchi di testo
  • i titoli e sottotitoli
  • le illustrazioni
  • gli elementi decorativi, quali filetti, trame retinate, fondini.

Per giungere all’impaginazione in senso operativo si effettuano normalmente delle prove che portano alla creazione di un layout di pagina.

Questo file unico è composto da una o più pagine, che possono contenere testi e illustrazioni disposti nelle posizioni e nei modi preferiti dal grafico, senza limiti particolari.

InDesign non è un programma di videoscrittura, ma di impaginazione, nel quale è importante distinguere nettamente tra OGGETTI e CONTENUTI. L’importanza degli OGGETTI deriva dal fatto che non ci può essere contenuto (testo o immagine) che possa essere inserito senza un relativo contenitore che lo accolga.

Per la realizzazione di una buona impaginazione è necessario organizzare al meglio i contenuti dal file di partenza, cioè su Word. È molto importante lavorare con criterio e seguire un ordine metodico e scrupoloso, soprattutto per i primi approcci al programma, perché ciò che avete tralasciato all’inizio, vi si presenterà alla fine con il doppio dei problemi da risolvere.

Per imparare a usare InDesign iscriviti ad uno dei miei corsi di grafica, cliccando qui.

©Denise Sarrecchia

 

 

BIBLIOGRAFIA

  • David Bann, La stampa oggi. Tecniche, materiali, processi, Modena, Logos, 2010.
  • Mariuccia Teroni, Manuale di grafica e stampa, Milano, Apogeo, 2009.
  • Yolanda Zappaterra, Professione: grafico editoriale, Logos, Modena, 2008.
  • Giorgio Fioravanti, Il nuovo manuale del grafico, Bologna, Zanichelli, 2002.
  • Edimatica, Adobe InDesign CS5. Per impaginatori e grafici alle prese con libri ed ebook, Milano, Apogeo, 2010.
  • Giovanni Trezzi, Elisa Andreini, Photoshop CC. Fotografia, design, creatività, Milano, Apogeo, 2014.
  • Enrico Mistretta, L’editoria. Un’industria dell’artigianato, Bologna, Il Mulino, 2002.

2 risposte a "Dalla carta intestata al libro: le possibilità di InDesign"

  1. Ciao Denise, Come stai? Ti ringrazio per avermi inviata il messaggio con i corsi in preparazione. Al momento sto preparando dei corsi per poter partecipare al concorso per insegnati. Vedro’ con calma i vari corsi che mi hai inviata per potere continuare ad esercitarmi. Un caro saluto. Alda

    Il giorno lun 21 ott 2019 alle ore 22:03 Denise Sarrecchia ha scritto:

    > denisesarrecchia posted: “Il programma più utilizzato per impaginare è > InDesign. È un programma che consente al grafico di raccogliere materiali > di vario tipo e di inserire questi elementi in un file unico. L’utilizzo di > InDesign permette la progettazione e la realizzazi” >

    "Mi piace"

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