Webinar “Bonsai. Una favola per i piccoli pazienti con nanismo ipofisario e le loro famiglie

Venerdì 20 novembre si è svolto l’evento on-line di presentazione del libro Bonsai, che ho scritto e illustrato.

Bonsai tratta il tema del nanismo ipofisario; è una favola, scritta per bambini affetti da questa rara patologia e per le loro famiglie, ma non solo.

Riguarda il webinar, con gli interventi di tutti i relatori. Continua a leggere “Webinar “Bonsai. Una favola per i piccoli pazienti con nanismo ipofisario e le loro famiglie”

Bonsai – Lentamente… Eppur si muove

Finché si avranno passioni non si cesserà di scoprire il mondo.

(Cesare Pavese, Il mestiere di vivere)

 

L’ho sempre pensato, anche se vederle realizzare è un’altra cosa.

E non so se capita a tutti o solo alle persone come me, che preferiscono raccogliere la luce dall’ombra, ma mi ci vuole sempre un po’ per capacitarmi di cose belle come questa. Come se non l’avessi voluta io, come se Bonsai non fosse nato da me.

Eppur si muove. Continua a leggere “Bonsai – Lentamente… Eppur si muove”

Bonsai cresce. Un libro, un progetto, un marchio di fabbrica

Avete mai provato a guardare il mondo da un bonsai?

Così inizia il libro. Con una domanda. Una domanda che in realtà non ha una risposta razionale ma che innesca inevitabilmente nella nostra mente una sequenza di immagini capaci di portare lontano… o molto vicino a qualcuno.

In fondo è anche questa la missione di un libro: portare lontano e allo stesso tempo avvicinare le persone. Continua a leggere “Bonsai cresce. Un libro, un progetto, un marchio di fabbrica”

“Albero: esplosione lenta di un seme”

“Albero: esplosione lenta di un seme”.

Così Munari definiva un albero. E così è stato con il mio Bonsai.

Era già dentro di me chissà da quanto, poi un tardo pomeriggio di settembre è venuto alla luce esplodendo lentamente. Per me è qualcosa di più di un libro.

È un percorso di crescita, una metafora gentile che vuole celebrare il coraggio, l’empatia, l’accettazione e la potenza trascinatrice dell’immaginazione. Continua a leggere ““Albero: esplosione lenta di un seme””

Bonsai

Penny ha 7 anni ed è alta 70 cm.
Da qualche parte dentro di sé, lei sa di essere speciale, di essere un dono, ma non si sente all’altezza del mondo reale, perché è costretta a giustificare il suo aspetto, perché i compagni di classe la prendono in giro, perché vive in una realtà in cui “essere all’altezza” vuol dire anche riuscire a toccarla, senza bisogno di stare sulle punte. Ma essere all’altezza è davvero una questione di centimetri?
Chiedetelo a un bonsai. Smetterete di vedere il mondo allo stesso modo. Continua a leggere “Bonsai”

Un foglio bianco – Il libro che abbraccia

La ricerca della salvezza dalla follia della guerra, il superamento degli infiniti ostacoli, che sembrano via via impedire il raggiungimento della terra salvifica, sono narrati con linguaggio poetico e con delicatezza di sentimenti dal protagonista, un foglio bianco. Per la piccola Kalima, che lo stringe in mano, il foglio assume di volta in volta forme diverse, per proteggere, difendere, intrattenere, far sperare la sua amichetta spaventata, e diventare, infine, per lei, sia il legame materiale col suo passato, sia il supporto per fissare, con un mozzicone di matita, il segno dei ricordi, sui quali costruire la sua nuova vita. Continua a leggere “Un foglio bianco – Il libro che abbraccia”

Il valore di scambio

Per un libero professionista creare un tariffario non è mai facile. C’è sempre il classico dilemma del “sarà troppo?” o “sarà troppo poco?“. In realtà la ragione è sempre nel mezzo, o almeno in apparenza.

Chi RICEVE un servizio pretende giustamente qualità, efficienza, puntualità e possibilmente un risparmio sul costo con il classico “sconticino”. Chi OFFRE un servizio pretende da se stesso qualità, efficienza, puntualità e in più investe tempo, idee e disponibilità di consulenza, qualità che purtroppo il più delle volte non sono incluse nel prezzo.

E allora qual è il prezzo giusto? Continua a leggere “Il valore di scambio”

Font: stili e accorgimenti

Qualsiasi pubblicazione dovrebbe rappresentare, per il proprio lettore, un’esperienza piacevole, accessibile e gratificante: questo dipende in gran parte dall’uso del carattere. Un lettore, abituato alle pagine fitte di un testo e monotone di un romanzo, non leggerebbe una pagina simile in una rivista, dove si aspetta decorazioni, variazioni, spazio e l’impiego di elementi grafici. Caratteri troppo piccoli, fitti e uniformi, così come blocchi di testo “grigio”, scoraggiano il lettore; un grafico deve quindi usare una serie di trucchi per tenere vivo l’interesse del pubblico. Continua a leggere “Font: stili e accorgimenti”