Progetto grafico: 5 regole per iniziare bene e vincere meglio

Non essere precipitosi.

Questo è uno degli ingredienti essenziali per lavorare a un progetto grafico.

Essere creativi non vuol dire andare a ruota libera senza alcuna progettazione o riflessione su ciò che si sta facendo. Ispirazione e analisi vanno insieme.

Prima di presentare, o meglio di ideare un progetto grafico, bisogna porsi alcune domande: ad esempio “cosa voglio comunicare?“, “a che è rivolto?” o “è coerente con l’identità aziendale?“. E la lista continua…

Essere in grado di realizzare un progetto grafico commercialmente funzionale è il risultato di una serie di aspetti che un buon impaginatore deve tenere conto, ovvero:

 

1. Comunicare il messaggio

L’obiettivo principale di ogni progetto grafico è quello di comunicare il messaggio in modo chiaro e diretto, senza confondere il lettore con troppi concetti che serviranno solo a creare confusione nell’identità del prodotto.

2. Individuare il target

La tipologia di lettore a cui ci rivolgiamo fa la differenza. Sarà il lettore al quale abbiamo puntato e che abbiamo “studiato” a seguire il nostro prodotto e a creare la catena di destinatari che a loro volta seguiranno ciò che stiamo proponendo. L’importante è saper differenziare il prodotto in base al tipo di target che abbiamo di fronte.

3. Coerenza grafica

Il messaggio che vogliamo comunicare dovrà essere accompagnato da una veste grafica adeguata; per committenti aziendali utilizzeremo un certo tipo di sobrietà e in base al livello di istituzionalità faremo attenzione alla presenza eccessiva di colori e all’utilizzo delle font professionali, mentre se la progettazione riguarda un evento locale, una palestra, un party, ecc. useremo un tipo di grafica più estrosa che si leghi meglio al tipo di destinatario e al messaggio che vogliamo mandare.

4. Leggibilità

La leggibilità è essenziale in una buona pubblicazione. Se la lettura risulta troppo faticosa, questo può risultare un buon motivo per non rendere spendibile il nostro lavoro.

Sarà necessario utilizzare dei caratteri di dimensioni adeguate e che ben si sposino con l’equilibrio formale e stilistico della pubblicazione.

5. Equilibrio

La distribuzione degli elementi grafici deve essere ben bilanciata, in quanto l’impaginatore deve far in modo di bilanciare i vari “pesi” all’interno del layout cercando di riuscire ad avere un pagina non troppo piena e disequilibrata. Ad esempio, nel caso di una rivista di moda o di fotografia l’immagine ha un ruolo predominante, ma ciò non deve distrarre l’impaginatore dal calibrare nel modo adeguato le parti di testo con il repertorio iconografico, soprattutto perché alla base egli deve sempre, o quasi, rapportarsi con un determinato numero di pagine nelle quali rientrare.

©Denise Sarrecchia

 

BIBLIOGRAFIA

  • David Bann, La stampa oggi. Tecniche, materiali, processi, Modena, Logos, 2010.
  • Mariuccia Teroni, Manuale di grafica e stampa, Milano, Apogeo, 2009.
  • Yolanda Zappaterra, Professione: grafico editoriale, Logos, Modena, 2008.
  • Giorgio Fioravanti, Il nuovo manuale del grafico, Bologna, Zanichelli, 2002.
  • Edimatica, Adobe InDesign CS5. Per impaginatori e grafici alle prese con libri ed ebook, Milano, Apogeo, 2010.
  • Giovanni Trezzi, Elisa Andreini, Photoshop CC. Fotografia, design, creatività, Milano, Apogeo, 2014.
  • Enrico Mistretta, L’editoria. Un’industria dell’artigianato, Bologna, Il Mulino, 2002.

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