Bonsai

Penny ha 7 anni ed è alta 70 cm.
Da qualche parte dentro di sé, lei sa di essere speciale, di essere un dono, ma non si sente all’altezza del mondo reale, perché è costretta a giustificare il suo aspetto, perché i compagni di classe la prendono in giro, perché vive in una realtà in cui “essere all’altezza” vuol dire anche riuscire a toccarla, senza bisogno di stare sulle punte. Ma essere all’altezza è davvero una questione di centimetri?
Chiedetelo a un bonsai. Smetterete di vedere il mondo allo stesso modo. Continua a leggere “Bonsai”

Un foglio bianco – Il libro che abbraccia

La ricerca della salvezza dalla follia della guerra, il superamento degli infiniti ostacoli, che sembrano via via impedire il raggiungimento della terra salvifica, sono narrati con linguaggio poetico e con delicatezza di sentimenti dal protagonista, un foglio bianco. Per la piccola Kalima, che lo stringe in mano, il foglio assume di volta in volta forme diverse, per proteggere, difendere, intrattenere, far sperare la sua amichetta spaventata, e diventare, infine, per lei, sia il legame materiale col suo passato, sia il supporto per fissare, con un mozzicone di matita, il segno dei ricordi, sui quali costruire la sua nuova vita. Continua a leggere “Un foglio bianco – Il libro che abbraccia”

Robinson Crusoe. Reportage illustrato di un naufrago

Il 17 aprile 1719, esattamente 300 anni fa, venne pubblicato Robinson Crusoe, il grande capolavoro dello scrittore londinese Daniel Defoe.

Egli trascorse la sua esistenza a sfuggire dai debiti, per questo la sua produzione editoriale fu febbrile. Quando compose Robinson Crusoe, Defoe era già sessantenne e anche se l’opera non lo rese ricco, essa raggiunse un successo universale e senza tempo, vantando, infatti, di essere l’unica con il maggior numero di edizioni, dopo la Bibbia. Continua a leggere “Robinson Crusoe. Reportage illustrato di un naufrago”

“Libro? Diario? Agenda? Bohx!”

Intervista per il progettoAgenda Bohx, di Gemma Edizioni..

Sono Denise, ho 33 anni e sono una sognatrice.

Credo sia l’aggettivo più adatto per descrivermi in una parola.
Mi definirei uno strano incrocio tra Ally McBeal e Dottor House e per chi ha visto le serie, sa di cosa parlo!
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